“Brioche” non può stare in forneria.

Brescia, 8 settembre 2011 - Una dozzina di misteriose aggressioni in nemmeno 7 anni. Ormai un giallo. L’ultima, la tredicesima, è una tentata rapina messa a segno all’alba di ieri. Protagonista – anzi, parte lesa – sempre Nathalye Boscardin, 44 anni, titolare della forneria “L’arte della panificazione” in via Valle 15 a Brescia. Un negozio tappezzato di articoli di giornale in cui si rende conto dei colpi a raffica che stanno togliendo il sonno alla commerciante, la quale nel frattempo ha assunto in veste di “guardia del corpo” Brioche, femmina di rottweiler di quasi tre anni, sorvegliante a tempo pieno tra focacce, pizze e sfilatini.
«Non ho nulla da nascondere — si sfoga la donna, che ha sporto denuncia ai carabinieri — Datemi una risposta». Il cane anche ieri ha messo il fuga l’ennesimo malvivente, che se ne andato a mani vuote. Non prima di avere però “firmato” la malcapitata sulla spalla sinistra con un coltello. Risultato: una ferita di tre centimetri, alcuni punti di sutura e una prognosi di 12 giorni. E pensare che l’ultima visita sgradita la fornaia l’aveva ricevuta solo il 19 luglio. Allora un uomo armato di siringa fece irruzione puntando alla cassa, rimediando un morso alla mano. La fornaia, invece, si trovò addosso un brutto graffio.
Ieri Brioche era sul sedile posteriore dell’auto della sua padrona che come sempre arriva al lavoro intorno alle sei di mattina. «Ho parcheggiato, stavo aprendo la portiera e mi si è avventato contro uno sconosciuto — racconta Nathalye — Era uno sui 30 anni, carnagione olivastra, volto scoperto. Voleva strapparmi la borsa, ma subito il rottweiler è balzato in piedi. Quello ha tentato di spruzzargli lo spray al peperoncino, ma Brioche si è ripresa subito, voleva assalirlo, così se l’è data a gambe. Ma mi ha ferita con un coltello». Intanto, mentre le forze dell’ordine sono al lavoro – tra le ipotesi al vaglio, vecchie ruggini con ex soci – la fornaia continua la sua battaglia per tenere in negozio il 4 zampe.
«Nessuno mi sta aiutando come lei, voglio un lasciapassare, il cane resta qui», ribadisce la fornaia impegnata in una raccolta firme, già a quota 1.400. Ma Brioche rischia lo sfratto per incompatibilità con le norme igienico-sanitarie che regolamentano le rivendite di alimenti. «L’Asl il 12 agosto mi ha autorizzato a tenerla, a patto che io la tenga dietro quel cancelletto», spiega Nathalye indicando una piccola porta mobile tra il laboratorio e il bancone. Ma i carabinieri del Nas non la vogliono. Mi hanno multata».
Fonte:
www.ilgiorno.it













