Cane abbandonato muore legato sotto il sole.

GEAPRESS – Dei cani, molte volte si parla per la loro presunta pericolosità. Sembra quasi che nascano geneticamente predisposti ad uccidere, sbranare, dilaniare. Eppure al di là delle varie terorie, i cani rimangono invenzioni dell’uomo fino a raffigurarne nel bene o nel male lo stesso pensiero. Anche la segnalazione che vi proponiamo ne è un chiaro, drammatico, esempio.
Cara GeaPress, spero che almeno tu mi possa ascoltare. Da anni gestisco, insieme ad acuni volontari, un rifugio di cani abbandonati a Palermo. A loro ho deciso di dedicare tutta la mia vita, gli impegni della mia vita e dei miei familiari. Ma quello che è successo ieri mi ha fatto precipitare il mondo addosso. Mi rende consapevole che i nostri sforzi possono essere inutili se ancor oggi viviamo in una società che tollera un cane abbandonato, senza ne cibo ne acqua, sotto il sole di luglio fino alla morte.
Ieri mi trovavo, come ogni giorno, al Rifugio “Lo Scodinzolo”. Mi avvisano che dalle 12.00 un cane è stato abbandonato legandolo alle cancellata vicino Ponte Corleone, sul fiume Oreto, dove decine di migliaia di macchine transitano ogni giorno, forse troppo impegnate per correre al mare. Mi precipito sul posto. Un rottweiler è lì, in terra. L’animale è caldissimo; certo dopo ore sotto il sole sfido chiunque a non cuocere. Ho una bottiglia d’acqua, dispongo di rimediare uno spazio al rifugio, nonostante, causa gli abbandoni, non è ora certo il periodo più facile per accoglieri nuovi abbandoni. Inizio a chiamare il canile municipale. Il loro servizio prevede la reperibilità. Niente da fare. Chiamo il 113 ma mi dirottano alla Polizia Municipale, la quale mi rimanda al canile municipale. Ho notato quasi un fastidio di routine. Li lascio perdere ma un’amica continua ad insistere. Bagno la testa del cane, cerchiamo di fargli colare dell’acqua in bocca, perde i sensi, lo sento andar via. Stende le zampe, allunga il collo e muore tra le mie braccia. Piangiamo a dirotto, nell’indifferenza più totale il cane è morto dopo sei ore di sole cocente, o almeno da quando mi è stato detto che era stato abbandonato. Un’amica del Rifugio della Lega Nazionale Difesa del Cane, mi dice che poco prima qualcuno aveva tentato di abbandonare un rottweiler e che forse c’è qualche speranza di poter raccogliere qualche informazione in più. Spero lo prendano e che lo puniscano con la galera. Mi chiedo però chi è da punire per l’agonia che ha dovuto patire il cane? Mi hanno lasciato perdere, hanno lasciato morire un cane disgraziato sia nella scelta del padrone che della città dove è nato. Liliana Ragonese, Palermo.












