Leptospirosi canina

La leptospirosi è una malattia infettiva che colpisce cani di ogni età e anche l’uomo (zoonosi). Trae origine da particolari batteri chiamati leptospire. Nonostante ne esistano un largo numero di sierotipi, le leptospire più pericolose per i cani sono due: canicola e itteroemorragica.
MODALITA’ DI CONTAGIO
Principale fonte di diffusione della Leptospira sono i roditori (topi), ma il contagio può avvenire anche in presenza di acque stagnanti (canali, fognature, fiumi, etc.), in quanto le leptospire sopravvivono meglio in acqua e anche attraverso cani infetti che eliminano il batterio attraverso le secrezioni e le escrezioni, il sangue (nelle prime fasi dell’infezione) e le urine (dopo l’ottavo giorno e fino a qualche mese).
I cani possono contrarre l’infezione per via diretta tramite morso, leccatura o semplice contatto con un cadavere o per via indiretta attraverso l’urina, l’acqua degli stagni o dei fiumi o attraverso oggetti contaminati.
- Leptospira canicola:
Il cane si infetta attraverso l’ingestione o inalazione di urine di cani contaminati.
Nel sangue avviene la moltiplicazione e diffusione delle leptospire, che si localizzano dopo 5-7 giorni nel rene, facendole aumentare di volume. Per alcune settimane le urine degli animali colpiti eliminano le leptospire. I reni così danneggiati, anche nei soggetti guariti, vanno incontro ad una nefrite interstiziale cronica. - Leptospira ictero haemorrhagiae
Anche questa malattia ha oggi una incidenza bassa forse anche per i programmi vaccinali e il largo uso di antibiotici. La penetrazione della L. ictero haemorrhagiae nel cane avviene soprattutto attraverso le urine del ratto di fogna. Il periodo di presenza nel sangue (leptospiremia) è analogo a quello della L. canicola.
La L. ictero haemorrhagiae determina una degenerazione e morte delle cellule del fegato, oltre che delle emorragie attorno ai vasi sanguigni.
SINTOMI
Dopo un periodo di incubazione di circa 7 giorni compaiono i primi sintomi con febbre elevata (oltre i 40°C), depressione del sensorio, inappetenza, congestione delle mucose, polidipsia (aumento della assunzione di acqua) e vomito; dopo qualche giorno iniziano a manifestarsi i sintomi dovuti all’interessamento del fegato e dei reni con ittero, petecchie emorragiche sulle mucose e sulla cute, oliguria/anuria (riduzione o mancata produzione di urina), vomito e diarrea emorragica.
Possono essere presenti anche complicazioni cardiache, nervose e polmonari.
Il decorso della malattia è in media di una settimana e si conclude quasi sempre con la morte o l’eutanasia dell’animale.
L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE
Poiché la mortalità da leptospirosi ha un tasso molto alto, è consigliabile seguire un regolare piano vaccinale sin dalla più tenera età, in accordo col vostro medico veterinario di fiducia e sempre in seguito alla perdita degli anticorpi materni da parte del cucciolo (dopo lo svezzamento). Questi potrebbero infatti neutralizzare l’effetto del vaccino, lasciando il cucciolo senza un’adeguata copertura.
Poiché il periodo di immunizzazione del vaccino contro la leptospirosi è più breve rispetto a quelli per le altre malattie infettive, i successivi richiami avranno preferibilmente cadenza semestrale.













